23/12/17


L'avvicinarsi delle feste natalizie è occasione di riflessioni, di memorie, di incancellabili ricordi che, nel groviglio di quel gomitolo grigio che è il nostro cervello, riaffiorano portando a volte dolci gioie e talvolta ... qualche tristezza o nostalgia. Ogni esperienza vissuta rappresenta un'emozione che si è trasformata in esperienza di vita, mentre la clessidra del tempo prosegue nel suo cammino.





LA CLESSIDRA DEL TEMPO

Nel silenzio della notte
sussurra la voce del vento
mentre uno spicchio di luna
si nasconde dietro alte nubi.
Al chiarore dell’aurora
il sole proietta
tiepidi prismi dorati
attraverso le brume del mattino.
Così è il mio cuore:
nel rumore del silenzio notturno
palpita d’angoscia sull’onde
di dolci e tristi frammenti;
nell’’incanto mattutino del creato
li riscalda col suo calore
dando loro luce e vita.
Più non sono oscure ombre
che passano come fantasmi,
ora sono leggiadre presenze
che m’accompagnano
mentre ritrovo il respiro
della speranza e m’incammino
lungo il viale della saggezza:
sono i tanti ricordi,
li stringo forte a me
per non farli fuggire lontano 
mentre la clessidra del tempo
continua il suo cammino.
                                                             Sanson Jacqueline R.

14/12/17



La perdita improvvisa di una persona cara è sconvolgente. E nel dolore che affligge l’anima, un rivolo di pensieri l’attraversa. E' notte fonda ormai, non posso gridare al mondo il mio dolore. Sola con le mie lacrime, posso solo scrivere ciò che mi detta il cuore. Sono piccole scintille che si alzano dal fuoco che mi brucia dentro, sono scintille d’emozioni …

 
SILENZIO 

Il silenzio non fa rumore,
il silenzio non ha colore,
il silenzio non ha calore,
il silenzio è dolore.

Come un aquilone volano i ricordi,
il sole si spegne a poco a poco,
s’accendono le stelle,
ma tu più non le vedi,
c’è solo lui, con te, il silenzio.

Al tuo orecchio non giunge più
il dolce suono delle campane,
della brezza che accarezza
le foglie dell’antica quercia,
dell’acqua che sgorga dalla terra
per ridarle vita e vigore.

Più non odi il cinguettio
del cardellino sul ramo,
il riso felice d’un bimbo,
il gracidare delle rane nei fossi,
il frinire dei grilli d’estate,
il luccichio delle lanternine delle cicale.

Sei solo, solo nel silenzio,
accecato dal silenzio più profondo,
dal silenzio che è entrato nel tuo cuore,
dal silenzio che è entrato nei nostri cuori,
dal silenzio del riposo eterno.

Addio. Riposa Lassù, tra gli Angeli,
 nella Luce.
                              
                                   Sanson Jacqueline R.

01/12/17





La maestra di terza elementare disse: “Bambini, per domani dovete comporre una poesia sul … gelato!”. Tutti contenti e sorridenti, l’argomento era piacevole ed interessante, eccome lo era! Nel pomeriggio, la nipotina si arrovellò non poco per trovare le rime appropriate. Alla fine la nonna le venne in aiuto. Un ricordo di qualche anno fa …


IL GELATO
Dell’arcobaleno ha i colori,
dei frutti ha i sapori,
di tanti tipi lo puoi gustare,
ogni volta si fa amare,
piace ai grandi e ai piccini,
a casa o ai giardini.
Volete un altro indizio?
Ogni momento è propizio!
E ancora: con panna e cioccolato
ti delizia il palato.
Che cosa mai sarà?
Vediamo un po’ chi indovinerà!
M’immergo in un mondo fatato
e mi gusto un buon gelato!
                                                                               Sanson Jacqueline R.